Enzo Cacciola
10 luglio 2026 alle ore 20:00
Durata della mostra: 10 luglio 2026 – 19 agosto 2026 Orari della galleria: 10:00–12:00 e 18:00–22:00, escluse le domeniche e i giorni festivi
Ingresso Libero
Enzo Cacciola (Arenzano, Italia, 1945.), la cui mostra è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Marinko Sudac e l'Istituto per la Ricerca dell'Avanguardia di Zagabria, appartiene alla generazione di artisti che negli anni Settanta ha cominciato a osservare la pittura attraverso i suoi elementi fondamentali. Al centro del lavoro si collocano il supporto, la superficie, il materiale, il processo, la traccia dell'esecuzione e il tempo di realizzazione. Tale approccio ha caratterizzato la pittura analitica europea (pittura analitica), una corrente che considerava il quadro come uno spazio di indagine delle proprie condizioni.
In questo contesto, Cacciola si è distinto molto presto attraverso il lavoro con materiali provenienti dall'industria e dall'edilizia. Il cemento e i pigmenti selezionati nelle sue opere non erano al servizio di un effetto estetico, ma determinavano la struttura stessa del dipinto. Con queste ricerche ha partecipato, tra l'altro, nel 1975 alla mostra Analytische Malerei a Düsseldorf, una delle principali esposizioni europee della pittura analitica, e nel 1977 è stato invitato alla documenta 6 di Kassel.
In alcuni cicli utilizza anche materiali naturali reperiti in specifici contesti geografici — come sabbia, fango, terra vulcanica o minerali locali — collegando così l'approccio analitico al luogo di nascita dell'opera. Il lavoro di Cacciola è significativo anche perché, attraverso materiali diversi, mantiene lo stesso principio di ricerca. Dal cemento e dall'amianto alla multigomma, al denim, ai pigmenti, alla sabbia, alla terra e ai materiali minerali, il dipinto si sviluppa nella sua pratica come risultato di un processo, di una decisione e del comportamento fisico del materiale.
La mostra a Parenzo presenta al pubblico croato un artista fondamentale per la comprensione dell'arte italiana dopo Arte Povera, il Minimalismo e l'Arte Concettuale. Il suo lavoro appartiene a quella linea dell'arte europea del dopoguerra che ha considerato la pittura attraverso il materiale, il processo e la presenza fisica dell'opera, e appartiene in particolare alla corrente dell'arte analitica.
La Fondazione Marinko Sudac è dedicata alla conservazione, alla ricerca e alla promozione dell'arte d'avanguardia, con particolare attenzione alle pratiche artistiche dell'Europa centrale, orientale e sudorientale. Prosegue l'attività fondata sulla Collezione Marinko Sudac, una delle più importanti raccolte di arte d'avanguardia e neoavanguardia della regione, e ne sostiene la tutela, l'elaborazione scientifica e la presentazione internazionale.
L'Istituto per la Ricerca dell'Avanguardia è stato fondato nel 2010 con l'obiettivo di studiare, documentare e divulgare i movimenti storici d'avanguardia. L'Istituto organizza mostre, progetti scientifici, conferenze e attività editoriali, e collabora con numerosi musei, università e istituzioni culturali in Croazia e all'estero.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Marinko Sudac e l'Istituto per la Ricerca dell'Avanguardia, sotto il patrocinio della Città di Parenzo, del Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia, della Regione Istriana, dell'Ente per il Turismo della Città di Parenzo, di Valamar e della cantina Rossi.